Questa volta Povia l’ha fatta grossa e difficilmente il mondo gay gliela perdonerà. Non bastava la canzone “Luca era gay”, classificatasi seconda alla 59esima edizione del Festival di Sanremo - un mistero che rimarrà privo di soluzione per lungo tempo - ora è pronto a rincarare la dose. E il vero Povia alla fine si è rivelato per quello che è, un omofobo e un voltagabbana.
L’artista è stato intervistato dal programma “Sugo“, in onda sul canale del digitale terrestre Rai4 martedì alle 22.55 dimostrando ai microfoni di Cristian Letruria che la sua era una strategia costruita ad arte e non una semplice storia sul gay diventato etero, pronunciando un discorso che renderà Povia probabilmente odiato per l’eternità da Grillini & co.
“Non si deve fare ironia anche perchè per fare i figli non si viene dietro. Possono dire quello che vogliono ma per fare i figli non si viene dietro”. Davvero complimenti per la dotta citazione.
Sarebbe molto difficile rettificare un’affermazione del genere e non immaginare la dose di cattiveria che ci ha messo il cantante, ma tranquilli il peggio deve ancora arrivare.
Il peggio di sè Povia l’ha dato quando ha manifestato tutto il suo apprezzamento per Walter Siti, giornalista dichiaratamente omosessuale, che l’ha difeso a spada tratta dalle critiche piovutegli da ogni parte. Ma al danno si è aggiunta stavolta la beffa.Ecco cosa ha detto.
“L’ho letto, bello finalmente parla di dialogo, come diceva Berlinguer, con il quale si può ottenere tutto e ha chiesto a me, o ad altri, di scrivere una canzone per l’anno prossimo su qualcuno che da etero diventa gay. Sono un cantautore, mi candiderei se ci fosse il partito dell’analisi e del ragionamento. Quando c’è un manifestazione seria nella quale credo, come il Family Day, vado e non me ne fregava nulla se c’erano politici separati, predicatori che razzolavano male. Ci sono andato perché ci credevo, perché credo nella sanità. In quel momento ero di destra. Ora sto scrivendo una canzone contro il governo perché per mia figlia tra qualche anno dovrò spendere venti-trentamila euro per la scuola. In quel momento sarò di sinistra. Per me la sessualità è un pensiero, una mentalità, un’opinione e anche una religione. I film porno li vedo con gli amici. Da solo diventerebbe una droga, invece dopo i concerti…”.
Insomma Povia, prima dici alla stampa di essere stato gay, poi di aver convertito due amici, rinneghi tutto, dici di essere di destra, dato che per gli studi di tua figlia pagherai 20000-30000 annunci già il passaggio alla sinistra. Non capiamo dove manderai tua figlia a studiare ma viste le dichiarazioni al vetriolo, ci auguriamo che la sua cultura non venga influenzata dall’omofobia che hai reso esplicita una volta per tutte.
Le considerazioni che ho riportato sono la summa dei commenti riportati dagli utenti di Tvblog, sconcertati dall’uscita di gran classe del cantante. Il guaio è che la canzone - testo a parte - è veramente orecchiabile e dopo averla sentita una volta ti rimane in testa. Come se non bastasse risulta essere scaricatissima.
Attendiamo comunque un’ eventuale replica di Povia e le vostre impressioni. Per fortuna la Gialappa’s ha studiato per l’occasione una parodia dell’artista divertentissima….
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